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Energia Bianca Dalle Mani


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    INDICE ARTICOLO:


    ENERGIA IRRADIANTE DALLE MANI

     

     

  • Gian Mani biofluorescenzaGian Mani biofluorescenza
  • Mani Fluorescenza Conversione internaMani Fluorescenza Conversione interna


  • OSSERVAZIONE E RICERCA DELL'ENERGIA IRRADIANTE USCENTE DALLE MANI
    Stavamo effettuando delle foto alle mani del terapeuta "Gian" che dovevano servire per un dipinto.
    L'esposizione a luce bianca non dava buoni risultati,si pensava pertanto di applicare una luce rossa con una lampada a raggi paralleli.
    La foto allegata mostra chiaramente il colore delle mani che riflettono in superficie e le avvolgono con una tonalità rosso rosea.

    Non contenti di questi risultati

    si ebbe l'idea di esporre le mani alla luce rossa della lampada  direttamente al di sotto del palmo delle due mani in posizione parallela e ravvicinata.
    Il risultato si può vedere nella foto a fianco.


     

    Mani conversione fotoni

     

     

    In queste foto particolari si possono notare tre caratteristiche interessanti.

     

     

    Prima caratteristica


    Sulla parte superiore delle dita si vede chiaramente la luce rosso-rosea che avvolge le dita delle mani anche sul lato superiore.
    In questo caso i fotoni che arrivano dal faretto lambiscono la superficie delle dita con una incidenza vicina a 0 gradi o inferiore e per probabile diffusione.

     

     

    Seconda caratteristica


    Nella parte mediana delle dita e superiore si nota una zona ben delimitata di colore rosso intenso che si dirama per tutte le dita in modo lamellare e in asse parallelo alle dita stesse.
    La luce proiettata in questo caso incide sul piano delle mani per circa 35°-40°.
    Questa reazione particolare sembra comunque verificarsi in quanto i fotoni della luce rossa penetrano nelle dita provocando ad un certo preciso livello la reazione delle cellule di emoglobina, le quali si addensano in questa zona in forma lamellare, disposte in asse parallelo alle dita ad una profondità di circa 2/3 del diametro del dito sul lato superiore e opposte alla fonte di emissione della luce.
    Questa zona è perfettamente visibile ad occhio nudo.

     

     Irradiazione

    Terza caratteristica


    Al di sotto delle mani si può notare chiaramente un riflesso di luce bianca che si diffonde nello spazio sottostante.
    Questo fenomeno potrebbe spiegarsi in questo modo:
    La luce rossa, che lambisce il lato inferiore delle mani, provoca una reazione delle cellule di emoglobina, stimolata dai fotoni, le quali si addensano in una zona ben precisa della mano caricandosi di energia (fotoni) provocando una reazione di fluorescenza
    emettendo luce bianca (trasformazione dell'energia-fotoni della luce rossa proiettata).


     Fluorescenza

    Fluorescenza_e_fosforescenza (tratto da Wikipedia)

     

    Questa reazione influenzata dalla temperatura delle mani è un'altro elemento che detemina la fluorescenza, infatti dalla temperatura dipende lo stato vibrazionale della molecola:
    essa quindi può favorire la 
    conversione interna.

     bio-fluorescenza

    F. Maman -Quando la musica guarisce-

     

    La conversione interna

     è un decadimento radioattivo nel quale un nucleo eccitato interagisce con un elettrone di uno degli orbitali atomici più bassi, causando l'emissione dell'elettrone dall'atomo. Quindi in un processo di conversione interna, un elettrone ad alta energia viene emesso dall'atomo radioattivo, ma senza che avvenga un decadimento beta. Poiché l'elettrone emesso non è il risultato di un vero decadimento beta, con conseguente trasformazione di un neutrone del nucleo in un protone, il numero atomico dell'elemento non cambia e perciò (come nel caso del decadimento gamma) non viene osservata nessuna trasmutazione da un elemento all'altro. Inoltre, diversamente da quanto accade nel decadimento beta, non viene emesso alcun neutrino. Si tratta perciò di un decadimento a due corpi: gli elettroni emessi per conversione interna non mostrano lo spettro continuo di quelli emessi nel decadimento beta (che è invece un decadimento a tre corpi) bensì uno spettro discreto, generalmente un singolo picco molto stretto.

     BIOFLUORESCENZA MANI
    Gian Bionaturopata

     BIOLUMINESCENZA
    Dr. Francesco Raggi

    CHEMILUMINESCENZA
    Enciclopedia della Scienza e della Tecnica
    Andrea Ciccioli

    FLUORESCENZA CONVERSIONE INTERNA
    Bibliogafia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Inversione Negativo

    Si può ulteriormente evidenziare la penetrazione dei fotoni

     

     Gian – Gruppo Leonardopiu Padova (Italia)

     

     

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